Una splendida domenica di ottobre ci ha accolti con il sole alto e un’aria limpida, perfetta per scoprire un nuovo angolo del Chianti Classico. Il 12 ottobre abbiamo visitato l’Azienda Agricola Felciano, della famiglia Morelli, situata nel cuore di Panzano, nella celebre Conca d’Oro, un anfiteatro naturale dove vigneti e uliveti disegnano il paesaggio in modo armonioso e quasi poetico.
Tra storia e territorio
La giornata è iniziata tra le mura di una casa storica che conserva intatta la propria anima contadina, per poi proseguire tra vigneti, vasche di cemento e botti di rovere, fino a concludersi con una degustazione che ha raccontato in modo autentico l’identità di questa piccola ma curata realtà familiare.
La casa padronale di Felciano risale al 1200, una testimonianza viva del passato agricolo di Panzano.
L’attuale famiglia la acquistò negli anni Settanta, quando la zona era ancora dedicata prevalentemente alla coltivazione di grano e frutta.
Solo negli anni Ottanta iniziò la svolta: parte dei campi venne convertita a vigneto, mentre il grano veniva gradualmente ridotto.

La svolta vitivinicola
Il vero cambio di rotta arrivò tra il 2000 e il 2001, quando lo zio dell’attuale proprietario decise di trasformare completamente l’azienda agricola, concentrando le energie sulla viticoltura.
Le prime bottiglie di prova arrivarono nel 2015, con il vino Trille, mentre dal 2017 la cantina ha intrapreso ufficialmente la strada dell’imbottigliamento diretto, dotandosi anche delle prime barrique.
Oggi l’azienda conta 4 ettari di vigneto e 3 ettari di uliveto, ai quali si aggiunge la produzione di zafferano.
La produzione annuale si aggira tra le 7.000 e le 10.000 bottiglie, tutte frutto di un approccio artigianale e di un profondo rispetto per il territorio.

La filosofia di Felciano
La filosofia della cantina è chiara: mantenere e valorizzare l’identità di Panzano, interpretando il Sangiovese secondo la tradizione locale.
Non a caso, circa il 90% delle uve coltivate sono Sangiovese, affiancate da piccole parcelle di Cabernet Sauvignon, Merlot, Malvasia Bianca, Trebbiano e Cabernet Franc.
In cantina si utilizzano lieviti indigeni e una combinazione di materiali diversi per l’affinamento: legni francesi e italiani di secondo passaggio, con maturazioni medio-lunghe dai 12 ai 20 mesi.
Le vasche di cemento vengono impiegate per il vino La Meridiana, mentre l’acciaio è riservato al Chianti Classico annata, esaltando così la freschezza e la purezza del Sangiovese.

Degustazione
La seconda parte della visita è stata dedicata alla degustazione, un momento sempre speciale perché permette di ritrovare, nei profumi e nei sapori, tutto ciò che si è appena visto nei vigneti e nelle cantine.
L’Annacquato di Bruno
Un vino curioso e fuori dagli schemi, frutto di una fermentazione alcolica spontanea.
La fermentazione malolattica viene interrotta a metà, mentre il contatto con le bucce dura solo tre ore.
Il risultato è un vino leggero, fresco e immediato, perfetto per cogliere la parte più giocosa e sincera della produzione.

Chianti Classico Annata 2023
Un Sangiovese in purezza, fermentato spontaneamente e macerato per 15-20 giorni.
L’affinamento avviene interamente in acciaio per circa 14-15 mesi, con un breve passaggio di due settimane in barrique di rovere francese, che arrotonda i profumi senza snaturare l’identità varietale. Nel bicchiere si esprime con eleganza e pulizia: un Chianti Classico autentico, sincero e coerente con il territorio di Panzano.

Chianti Classico Riserva 2022
Un 100% Sangiovese dal colore rosso rubino intenso, limpido, con riflessi cristallini tendenti al porpora e all’ambrato. Il naso è caldo e avvolgente, con note di amarena, lampone, ribes rosso, mirtillo e fico, accompagnate da sentori di vaniglia, tabacco, cioccolato al latte, liquirizia e cuoio.
In bocca presenta un attacco pieno e morbido, con tannini eleganti, fini e rotondi, sostenuti da un legno fresco e ben integrato.
Il finale è lungo, armonioso e persistente.
La Meridiana IGT 2019
Un altro Sangiovese in purezza, proveniente da un vigneto specifico (“corso”), che affina 10 mesi in cemento e successivamente 18-20 mesi in barrique di rovere francese di secondo passaggio. È un vino di grande carattere, che unisce eleganza e calore, con una trama gustativa setosa e un finale lungo e sapido.
Trille
Un blend composto da 50% Sangiovese (di cui il 15% proveniente dal vigneto della Meridiana) e 25% Merlot, che dona morbidezza e rotondità al sorso. Un vino armonioso e versatile, simbolo del legame tra tradizione e sperimentazione.
Conclusione
La visita alla Cantina Felciano è stata un’esperienza che unisce autenticità e passione.
Ogni dettaglio, dalla cura della vigna all’uso dei lieviti indigeni, racconta la volontà di rimanere fedeli al territorio di Panzano e alla sua Conca d’Oro, un luogo unico dove il Sangiovese riesce a esprimersi con eleganza e forza.
Felciano è la dimostrazione che anche una piccola produzione può racchiudere un’anima grande, fatta di dedizione, famiglia e rispetto per la terra.
Articolo a cura di Matteo Bonanni e Omar Brucculeri.




