A partire da questa sera, mercoledì 5 agosto, fino alla serata conclusiva di lunedì 10, Borgo San Lorenzo si prepara a vivere sei giorni di sfide e tradizione con il Palio di Borgo San Lorenzo, la manifestazione che ogni estate anima il paese nel nome del patrono cittadino. Un evento che, come racconta il presidente del Palio, cresce di edizione in edizione, e sembra destinato a rimanere a lungo una pietra miliare degli appuntamenti dell’estate borghigiana: "Siamo arrivati a un punto in cui le persone non vanno in ferie perché il 10 agosto si gioca il Palio. Per noi è un vero motivo d'orgoglio, che ripaga tutto il lavoro fatto durante l’anno", spiega il presidente del direttivo, Giuseppe Di Coste.
A lavorare nella complessa macchina del Palio, spiega Di Coste, sono undici persone: "Presidente, vicepresidente, segretaria e un rappresentante per ciascuno degli otto rioni". Il loro compito è quello di organizzare non solo gli eventi sportivi ai quali partecipano gli oltre 400 tesserati dei rioni, ma anche le serate di festa che renderanno le sere d’estate un po’ meno calde per molti abitanti del Mugello: "Durante le serate le presenze sono migliaia, con loro vedremo realizzati gli sforzi di tutto l’anno e soprattutto dell’ultimo mese".
L'estrazione dei rioni per l'edizione 2026 del Palio
Sei giorni di sfide, un solo Palio, molte novità
Il programma prenderà il via questa sera con la briscola, gioco che lo scorso anno ha registrato oltre 40 coppie iscritte. Domani, giovedì 6, spazio alla tombola, mentre venerdì 7 sarà il giorno del Palio Under 18, giunto alla sua seconda edizione, a cui seguiranno la pesa per il tiro alla fune del Palio di San Lorenzo con l’accompagnamento musicale dei Faltona Boys. Uno dei momenti clou della manifestazione sarà poi l'apertura ufficiale del Palio di San Lorenzo di sabato 8, con numerose sfide fin dal pomeriggio. Tiro alla rulla, sfida di apertura tipica, e taglio del tronco daranno il via al "palio dei grandi" con a seguire il DJ set di Filippo Poggini, mentre domenica 9 è in programma la prima fase dei carretti, per la prima volta divisi in qualifiche e gara, la fase a gironi del tiro alla fune e la serata karaoke con Steno. L’appuntamento con la festa finale è fissato a lunedì 10, giorno di San Lorenzo, con la gara dei carretti, le finali del tiro alla fune, la corsa della rotoballa e, dopo la conclusione delle gare, la festa finale, con il DJ set di Francesco Stelloni e Andrea Baglioni.
Una delle novità più importanti di questa edizione riguarda proprio la struttura della manifestazione, con il Palio che per la prima volta si concentrerà in un unico blocco continuo dal mercoledì al lunedì: "Prima dovevamo smontare e montare tutto due volte, un impegno enorme per i volontari. Concentrando tutto in una settimana, riusciamo a montare le strutture una volta sola", spiega il presidente, evidenziando non solo gli aspetti più evidenti delle sfide ma anche l’impegno logistico che un evento di questa portata richiede. Cambia anche il format delle gare. Se, un tempo, solo quattro rioni su otto arrivavano in finale, oggi tutti e otto i rioni arrivano fino alla fase finale del 10 agosto: "Mi sembrava sbagliato escludere metà dei rioni, la festa deve essere di tutti", racconta Di Coste, che indica il raggiungimento di questo risultato come uno dei più significativi del suo mandato.
Il successo del Palio Under 18
Tra i traguardi più significativi degli ultimi anni, però, Di Coste indica senza dubbio la nascita del Palio Under 18, alla sua prima edizione nel 2025 dopo diversi tentativi falliti negli anni precedenti: "Era la fascia d'età che ci mancava, quella più difficile da coinvolgere. A 17 anni non si vuole essere considerati bambini, ma nemmeno affrontare gli impegni dei grandi", racconta. Un'iniziativa che si inserirà, anagraficamente, tra il Palio di San Lorenzo e il Palio di Paleo, riservato ai bambini dall'asilo e delle medie, che lo scorso anno ha superato i 300 iscritti.
Una storia iniziata nel 2015: "Una tradizione ritrovata"
Il Palio di Borgo San Lorenzo ha mosso i primi passi nell'agosto del 2015, quando ancora non esistevano i rioni. A vincere la prima edizione fu la squadra dei gialli, dando il via ad una manifestazione che è stata progressivamente strutturata attorno agli otto rioni attuali. Oggi, la discussione si è spostata attorno all’ingresso di un eventuale nono rione, quello di Luco: "Siamo in contatto costante con loro e li abbiamo invitati a tutti i nostri appuntamenti. Dopo il Palio ognuno farà le proprie valutazioni, ma la decisione finale spetterà comunque all'assemblea dei soci", precisa il presidente.
Ma dietro alla nascita del Palio, ripartito nel 2015 dopo che a Borgo San Lorenzo se ne era già svolta una versione decenni prima, c'è soprattutto la volontà di un gruppo di persone di restituire al paese un momento di identità collettiva legato al proprio patrono: "È nato tutto da un discorso di appartenenza, abbiamo sempre voluto un qualcosa che riportasse le radici a Borgo, un'occasione per vivere davvero il paese, soprattutto attorno al 10 agosto", racconta il presidente, che al Palio è arrivato oltre dieci anni fa come semplice giocatore. "Poi sono entrato nel direttivo e infine sono diventati presidente – racconta –. Vivo il Palio a 360 gradi, tocco con mano cosa significhi portare avanti una manifestazione che cresce ogni anno", conclude.





